Noi, brutti, sporchi, cattivi e pure fascisti…con signorile garbo salutiamo la venere milanese, la ”nostra signora del botox”, la dama con bava alla bocca etc etc etc etc….nel giorno della sua dipartita.
Le auguriamo ogni bene, ogni agio, ogni fortuna anche se un dubbio e un interrogativo ci resta nella gola e ci brucia nello stomaco : cara signora , ma “che ce sei venuta a fa’ ? “
Ci chiediamo il senso del balletto politico di questa donna (definirla un soggetto politico appare una forzatura, anche se siamo abituati ad una classe politica che e’ quello che e’). Abbiamo negli occhi la sua ouverture all’assemblea costituente del partito, il suo essere “fiammista” fiera dei ragazzi che le attaccavano i manifesti e conserviamo nelle orecchie le sue parole al vetriolo, le sue battute da “camionista san babilino”.
Oggi e’ il giorno della palingenesi, della rinascita dopo un percorso catartico e di espiazione, che vede la destra italiana riappropriarsi del suo spazio, del suo fluido vitale, della voglia di confrontarsi con il resto del mondo dopo essersi, finalmente , spogliata degli orpelli propri di una visione paleolitico-borghese ultraconservatrice e finalizzata allo sfruttamento del cuore (grande) di una comunita’ , per esclusive mire personalistiche.
Oggi i ragazzi , che ieri erano lodati per l’assalto alla cupola del “grande fratello” , sono additati come “estremisti violenti da recuperare ai valori democratici”. Qui da recuperare, a mio giudizio, ci sarebbe solo la dignita’ -irrecuperabile- di una persona che non trova pace se non nell’apparire, nelle buone frequentazioni, nel continuo ed ossessivo bisogno di autocertificare la propria esistenza in vita tramite un articolo di giornale o di una trovata mediatica.
La politica e’ questo?
Davvero siamo arrivati al completo depauperamento di ogni valore, di ogni ideale, di ogni anelito storico e siamo approdati in forma indolore ad una politica di plastica, usa e getta, finalizzata ad un titolo onorifico ed a un cappellino nuovo?
Ora e’ il momento di riprenderci cio’ che ci spetta, cio’ che abbiamo ingenuamente affidato a mani unte e maldestre tenendo alta in noi la consapevolezza che la manipolazione del nostro essere e’ iniziato sin da Fiuggi e la “nostra signora del botox” non e’ che l’ultima pedina di un gioco che ha ormai nauseato tutti gli spiriti liberi.
Cento volte ho scritto :meglio con un comunista onesto che camminare con uno che e’ camerata per interesse. Mille volte sono pronto a riscriverlo se questo puo’ rappresentare una speranza per l’Italia democratica.
Noi non abbiamo da chiedere scusa a nessuno e per nulla, gli schiaffi li abbiamo presi e restituiti, in una logica politica che ha fatto del confronto, talora sanguinoso, il palcoscenico che ha visto confrontarsi due generazioni di ragazzi ieri e di uomini oggi.
Non siamo antidemocratici, anzi la democrazia e’ un valore fondante della nostra azione politica ed e’ proprio oggi che al governo siede una “pseudo-destra”, e ne dovremmo esser contenti, che sale il nostro grido di allarme verso una deriva morale che trasforma l’”impensabile” in normale routine di governo.
No, non siamo affatto contenti di questo governo, della sua distanza siderale dalla gente e dai suoi bisogni, dal suo imporre decisioni con lo stle di un consiglio di amministrazione e non di una repubblica democratica rispettosa di un parlamento.
Non esiste una opposizione vera e capace, Veltroni fa una figura miserrima ed e’ tutto impegnato a tentare di riprendersi un consenso interno al suo partito che, di fatto, ormai e’ svanito come neve al sole. Anzi PD e PDL “inciuciano”, mescolano le carte a loro piacimento, innalzano sbarramenti , aboliscono le preferenze e fanno finta di litigare. L’ IDV e’ tutta concentrata a salvaguardare la casta dei giudici e perde di vista i problemi di tutti gli Italiani, mostrandosi accecata da un odio antiberlusconiano che la impoverisce di ogni proposta politica volta al futuro e alla costruzione di un paese che non sia uno stato di polizia giudiziaria e dove i cittadini possano passeggiare senza il codice penale sottobraccio.
Alle prossime elezioni europee sara’ dura per noi e per i non asserviti, per quelli che stanno fuori dal parlamento e non riescono a dare voce alla propria gente. Il sistema, la casta autorefernziante, si compatta e si supporta in barba ad ogni divisione politica per la primigenia necessita’ di difendere il proprio potere ed il proprio status.
Ci dobbiamo chiedere se “gli eletti” ( o “nominati” come sarebbe piu’ consono appellarli) siano i rappresentanti di uno stato democratico o, invece, siano essi stessi i piu’ acerrimi nemici della democrazia partecipativa.
Berlusconi non vuole , per l’appunto, una democrazia di partecipazione e punta senza mezzi termini ad una democrazia plebiscitaria, ove il consenso si compra con spot e provvedimenti sfavillanti come i fuochi d’artificio a Ferragosto di cui, inevitabilmente, dopo 5 minuti nessuno ne ha piu’ memoria.
Prima delle europee ci saranno le regionali in Abruzzo e la casta si ricompatta in buon ordine, vedendo la formazione di un blocco PD-IDV-UDC cui si opporra’ il PDL in navigazione solitaria. La destra sara’ l’agnello sacrificale cosi’ come nell’altro campo sara’ sacrificata Rifondazione Comunista.
Continuo a sostenere che DOBBIAMO trovare il coraggio di scelte coraggiose e antistoriche, saltare il fosso per il bene dei nostri figli ed unire le forze per un nuovo MOVIMENTO DI LIBERAZIONE NAZIONALE. Una azione politica ardita che possa sconvolgere gli equilibri artificiali che ci stanno costruendo intorno.
Non c’e’ destra nel PDL cosi’ come non c’e’ sinistra nel PD e’ un dato di fatto di cui tutti noi dobbiamo prendere atto ed essere consapevoli che questo millennio si e’ aperto con il piano preciso di annichilire ogni coscienza, ogni sussulto morale, ogni ideologia e , fatto ben piu’ grave, ogni idea di rinascita.
In questa realta’ appiattita, ogni pensiero non conforme e’ considerato estremismo e noi dobbiamo essere fieri portatori di questo virus che, speriamo, contagi presto tutta la societa’ civile .





Caro Camerata Giovanni, le tue considerazioni sono ormai da tempo un assillo mio ed di altre “Canaglie” e fa piacere notare che in una forma di tipo partitico – come é a tutti gli effetti “LD” – esse possano trovare spazio e voce non singola ma di gruppo. Quando ieri ho colloquiato piacevolmente con il portavoce provinciale ferrarese, Ferretti (a proposito ho apprezzato molto che avesse indossato una camicia “bruna” ! e lo ringrazio per l’ospitalità) ho compreso anche che in effetti certe “distanze” non sono così incolmabili, come potrebbe sembrare a prima distratta vista leggendo il blog, tra chi si mantiene un pò più “ortodosso” a ………destra e chi invece ha una spinta più “eretica” e “rivoluzionaria” come te e gli altri Camerati del Blocco Sociale Nazionale. Come sempre occorre trovare una sintesi ed un percorso graduale che abbia infine Il Progetto di portare avanti la reale Alternativa a questo “sistema” ormai sull’orlo del fallimento nella pratica pragmatica della Terza Via.
Su queste basi e se questo sarà lo spirito reale del prossimo congresso nazionale de “La Destra” é indubbio che un coagulo di comunità sociali nazionali potrebbe trovare spazio e confronto (al di là delle identità originarie) per formare quel Movimento di Liberazione Nazionale che ridia veramente una nuova Libertà e Dignità al nostro Popolo ed illuminare di nuovo – come Faro della Storia – tutti gli altri Popoli di Europa.
Giovanni un abbraccio legionario.
Maurizio Canosci